Parigi a misura di bambino

Anche Parigi offre numerose occasioni per essere visitata in versione bambino. Oltre ai celebri parchi Asterix e Disneyland Paris, sono numerose le opportunità per una visita in grado di entusiasmarli in una delle più belle capitali europee.

In metropolitana tariffe dedicate a bambini e giovani

Innanzitutto in  metropolitana è possibile scegliere, per qualsiasi tipo di tragitto e per ogni tipologia di biglietto, la versione più adatta alla fascia d'età dei vostri figli:
enfants
jeunes

Notre Dame: un parco giochi nel cuore dell'Ile de la Cité

© www.pennaevaligia.itSe siete dalle parti di Notre Dame, prima o dopo la visita, portatevi sulla parte opposta alla facciata principale. All'esterno c'è un bel parco dotato di giochi, di panchine e di fontane. Martina e Valentina ne hanno approfittato, come potete vedere dalla foto (Martina nel 2008) e da questo video (Martina e Valentina nel 2015).

Il menù enfant:
pranzo o cena facili ed economici

Non c'è ristorante di Parigi che non abbia il menù enfant con piatti semplici in grado di soddisfare i piccoli ospiti al meglio: pasta alla bolognese come primo o bistecca come secondo li trovate ovunque e nel prezzo (chiaramente più basso rispetto a quello normale) sono sempre compresi il dessert e la bevanda. Normalmente il menù enfant è disponibile per ragazzi fino a 12 anni. Spesso per ingannare l'attesa vengono messi a disposizione pastelli e un disegno da colorare o una tovaglietta con giochi di enigmistica.

Disneyland Paris: la fiaba e l'emozione per tutta la famiglia

© www.pennaevaligia.itCon Martina siamo state a Disneyland Paris quando aveva quasi 3, 4 e mezzo e 8 anni. Sulla base di questa esperienza secondo me il momento migliore è attorno agli otto anni
quando c'è ancora la capacità di emozionarsi di fronte ai personaggi Disney e quando è possibile ricordare l'esperienza. In metropolitana è in vendita il biglietto cumulativo per la RER (la tariffa è extraurbana) e per l'ingresso (alle 10). Noi siamo sempre andate al parco all'interno di vacanze a Parigi o in Francia, quindi con una gita in giornata e senza pernottare dentro: su questo sito in italiano escono periodicamente offerte comprensive di hotel e altre opzioni (come far colazione in compagnia di qualche personaggio). Disneyland Paris è affollatissimo © www.pennaevaligia.itin qualsiasi periodo dell'anno. Ma c'è il fastpass: è possibile prenotare l'ingresso ad alcune attrazioni riducendo notevolmente i tempi di attesa che, per quelle più gettonate, vanno anche oltre l'ora e mezza. Il parco, va da sè, contiene tutto quel che serve per mangiare e fare shopping a tema.

Asterix:
il parco dei divertimento dei francesi

Se Disneyland Paris è il parco più visitato dagli stranieri, il parco Asterix è quello preferito dai francesi. C'è un servizio di navetta che parte dal Louvre: qui maggiori informazioni. Non sono mai riuscita ad andarci, ma prima o poi...

Un giro in battello sulla Senna: visitare la città...
c'est plus facile e c'è anche la caccia al tesoro

Il Batobus è la linea di battelli che solcano la Senna con nove fermate. Rientrando nella rete pubblica dei trasporti hanno costi decisamente più contenuti rispetto ai tradizionali bateaux mouche (che sono più turistici e offrono anche la ristorazione).
Il Batobus contente di vedere la città dalle acque della Senna e le fermate sono in prossimità nei monumenti principali. Una volta acquistato il biglietto giornaliero è possibile salire e scendere a piacere. Il Batobus è quindi un originale mezzo di trasporto ma anche l'occasione per prendersi una pausa quando i bambini sono un po' stanchi e hanno bisogno di rilassarsi. La tariffa da 3 a 15 anni è ridotta. Ma c'è di più: dalla fine di marzo è possibile effettuare anche la caccia al tesoro: sette domande e quattro fermate per divertirsi e imparare.

Il Jardins des Plantes, la grande galleria dell'evoluzione e lo zoo

© www.pennaevaligia.itNon c'è a Parigi un posto più adatto a tutta la famiglia del Jardin des Plantes (nei pressi della grande moschea e non lontano dall'hotel de l'Esperance) che fa parte del Museo nazionale di Storia naturale. Nella stessa area trovano spazio anche un parco zoologico e la Grande galleria dell'evoluzione (da visitare, insieme allo zoo). Se i bambini resteranno incantati dagli animali (a partire dal narvalo, l'unicorno di mare) che potranno osservare da vicino, gli adulti potranno imparare davvero molto sulla storia dell’evoluzione delle specie nel mondo e su come il nostro pianeta cerca di sopravvivere tra inquinamento e sfruttamento delle risorse. Da non perdere la tartaruga gigante Kiki che, nata nel 1863 alle Seychelles, venne portata a Parigi nel 1923 e visse negli spazi del parco zoologico sino alla morte, avvenuta nel 2009, alla veneranda età di 146 anni, a causa di una setticemia legata a un'occlusione intestinale. Un'altra storia da leggere visitando le sale collegate alla Grande galleria dell'evoluzione è quella del dodo (il grosso pennuto che ha dato il nome al celebre marchio di gioielli made in Italy) nella parte dedicata alle specie estinte o a rischio di estinzione. Infine, se vedete che calano improvvisamente le tenebre non preoccupatevi: fa parte dell’ambientazione del museo anche il cambio atmosferico.

Parigi dall'alto: in ascensore sulla Tour Eiffel

© www.pennaevaligia.itSalire sulla Tour Eiffel è una bella idea in generale e con i bambini in particolare purchè prenotiate l'ascensore: le file sono incredibili (chilometriche) e c'è il rischio che
per fare una bella esperienza vi troviate a sentirli brontolare per due ore in coda.

Versailles: i giardini, i giochi d'acqua e le barche a remi

Amo Versailles ma è uno dei posti più affollati di turisti al mondo. Se volete effettuare la visita del palazzo prenotate per tempo. In alternativa è molto bella la visita dei giardini, con i giochi d'acqua nelle fontane e la musica. E si possono pure affittare barche a remi per solcare i canali.

® riproduzione vietata

Leggi anche:
Parigi in quattro giorni
Parigi: istruzioni per l’uso
Parigi, Hotel de l’Esperance: dormire nel cuore del Quartiere Latino

Londra a misura di bambino

 

Nessun commento ancora

Lascia un commento