Monte Sant’Angelo è luogo di fede perchè punto di passaggio dei pellegrini e dei crociati che prima di partire per la Terra Santa si fermavano al Santuario di San Michele e perchè vicino sorge l’eremo di Pulsano. Ma è anche un paesino tutto da scoprire con il suo Castello, le viuzze punteggiate di case bianche e l’originale Rione Junno. Imperdibile un trancio di focaccia in uno dei tanti panifici, davvero tantissimi in un paese così piccolo.

L’ingresso del Castello di Monte Sant’Angelo – © www.pennaevaligia.it

Per parcheggiare a Monte Sant’Angelo non fermatevi ai primi posteggi lungo la strada che conduce al paese. Sareste infatti ancora abbastanza lontani dalla sommità con il rischio di dover scarpinare un bel po’. Meglio uno dei parcheggi a pagamento proprio in cima. La visita al Castello normanno-svevo-aragonese è a pagamento (molto economico, 2 euro) e merita per tre motivi:
– la struttura ben conservata
– i pannelli che raccontano la storia davvero ben fatti
– la splendida vista.

Scendendo verso il cuore del paese incontrerete l’ingresso del Santuario di San Michele www.santuariosanmichele.it il cui cuore è una sorprendente grotta naturale che si raggiunge percorrendo una scalinata di 86 gradini e attraversando un portale in bronzo.

Il Santuario di San Michele – © www.pennaevaligia.it

Dal sacro al profano… Pur essendo piuttosto piccolo Monte Sant’Angelo ha un numero impressionante di panifici. Entrate e gustatevi un trancio di focaccia, quella semplice con olio e sale oppure con il pomodoro. Avrete uno spuntino a metà mattina oppure un vero e proprio pranzo semplice ma gustoso.

Un negozio di alimentari in cui comprare ghiottonerie – © www.pennaevaligia.it

Girovagando tra le stradine che dal Santuario di San Michele scendono verso il cuore del paese incontrerete casine bianche con inferriate grigie. Mi sono innamorata di questa: per i fiori sulla ringhiera e per la scritta dipinta sulle scale.

La poesia quando meno te l’aspetti – © www.pennaevaligia.it

“Ascolta come mi batte forte il tuo cuore”: quel “mi” un po’ sgrammaticato non fa sentire ancora più forte il battito del cuore?

E poi in fondo, al limitare del paese, ecco il Rione Jummo con le sue case bianche che si stagliano sul cielo azzurro d’agosto. Sono case a schiera che risalgono al X secolo, ma la cui architettura è stata ripresa anche per le abitazioni moderne costruite al di fuori del centro storico.

Le originali case del Rione Jummo – © www.pennaevaligia.it

Una volta partiti da Monte Sant’Angelo visitate il vicino (10 km circa) eremo di Pulsano. Seguite la segnaletica marrone che indica la vostra direzione (potrete imbattervi anche in qualche mandria di mucche in transito ma vi lasceranno pacificamente passare). Continuate finchè troverete un cancello che si apre semplicemente tirandolo (è una donazione, non c’è il campanello). Da lì arrivate al pargheggio dell’Eremo. Sarete da soli o pressochè soli, come è capitato a noi, perchè non sono in molti a spingersi fin laggiù. Ma l’atmosfera sacra, il silenzio e l’aura di serenità che circonda questo luogo meritano la vostra attenzione. Pare che l’abbazia sia stata costruita in sette giorni; inoltre nella zona ci sono 24 eremi in cui si isolavano i monaci.

L’eremo di Pulsano – © www.pennaevaligia.it

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