Amsterdam in tre giorni

Il Museo Van Gogh e la Casa di Anna Frank, i canali patrimonio dell'Unesco e l’architettura tipica con le case strette e alte, il mercato dei fiori e le biciclette rendono Amsterdam una destinazione straordinaria e incantevole per un week end al nord. La capitale dell'Olanda non è grande e può essere girata tranquillamente a piedi oppure in bicicletta.

Io e Martina abbiamo visitato Amsterdam nei quattro giorni immediatamente precedenti il Natale 2014 perché anche qui viene allestita una splendida pista di pattinaggio su ghiaccio (ne scrivo in un articolo dedicato) che ha assorbito parte del nostro tempo. Ma tre giorni sono sufficienti per capire la città e visitarla. Tra le capitali europee Amsterdam è una delle più raccolte. Il sito di riferimento è Turismo olandese con la pagina facebook Visit Holland.

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Una volta raggiunta la città in treno dall’aeroporto di Schiphol (per maggiori informazioni sulla logistica leggete l'articolo Amsterdam: istruzioni per l’uso (voli, hotel, libri, guide) e raggiungiamo il nostro hotel a piedi percorrendo la Damrak, la strada principale che raccorda la Centraal Station con la piazza Dam. Il Grand Hotel NH Kransnapolsky è sul lato sinistro di piazza Dam su cui si affacciano anche il Palazzo Reale e De Bijenkorf, grande magazzino multipiano con le migliori marche.
Iniziamo il nostro primo pomeriggio ad Amsterdam girando tra i vicoli senza una meta precisa.

Gironzolando per i vicoli: dal silenzio del Beghinaggio
al quartiere a luci rosse fino al mercato dei fiori

Va un po’ cercato lungo la via Kalvestr, ma a un certo punto troverete, sulla destra, il portone d’ingresso del cortile del Begijnhof che ospitava le beghine di un ordine cattolico di Amsterdam. Alcune case sono abitazioni private, quindi non è possibile oltrepassare la catena che le protegge; è invece accessibile una della due chiese. Qui regna il silenzio assoluto.  Sempre gironzolando senza meta, ma prendendo sulla sinistra (da piazza Dam tenendo la Centraal Station alle spalle), vi imbatterete nel celebre quartiere a luci rosse. Le case al piano terra sono vetrine in cui le “signorine” ammiccano ai clienti: attenzione, non è possibile fotografarle.

Il mercato dei fiori e il tulipano: i mille colori dei bulbi olandesi

Originari della Turchia, i tulipani sono stati importati in Olanda nel 16° secolo, a metà del 17° secolo furono persino causa della prima bolla economica, nota come bolla dei tulipani: così tante persone compravano i bulbi, che questi divennero così cari da essere utilizzarti come moneta di scambio, fino al crollo dell’intero mercato.

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Al mercato dei fiori di Amsterdam, attivo dal 1860, con le bancarelle galleggianti sul canale Singel, c’è davvero di tutto: a partire dai tulipani, potete anche acquistare piante, fiori recisi, bulbi, decorazioni, semi…. I bulbi vanno comprati assolutamente qui, perché in aeroporto i costi quadruplicano.

In battello sui canali patrimonio dell’Unesco: una scoperta a ogni ponte

Un tour in battello tra i canali di Amsterdam è un'ottima idea per concedersi un'ora di relax e per scoprire preziose informazioni sulla città. Amsterdam è costruita su una rete di canali artificiali (100 chilometri, con 90 isole e 1500 ponti) che creano una rete concentrica. Assolutamente da non perdere, i tour partono ogni ora dal Damrak e raccontano lungo il percorso la storia della città e illustrano i principali punti di interesse (difficilmente in italiano).

Un aspetto che mi affascina sempre sono le abitazioni private ricavate da vecchie imbarcazioni o appositamente costruite su piattaforme galleggianti.
Per avere un'idea andate all'articolo Amsterdam lungo i canali dove trovate una raccolta di immagini scattate lungo il tour.

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Una giornata per musei tra Vincent Van Gogh e Anna Frank

Museo Van Gogh: tutto Vincent, dalla A di Arles
C'è tutto Vincent Van Gogh dalla A di Arles in avanti (o indietro) al Museo Van Gogh di Amsterdam. Per chi ama il pittore dal tratto inconfondibile e dalla vita dolorosamente complessa è un appuntamento imprescindibile. L'allestimento è ampio quindi anche in caso di folla consente una visione delle opere in condizioni ottimali. Molti i quadri famosi, ma anche produzioni meno note meritano l'attenzione del visitatore. E' uno dei luoghi più affollati di Amsterdam ma con la prenotazione via mail l'ingresso è agevole. La libreria, il ristorante e lo shop completano l'offerta di questo che è più che un museo.

Casa di Anna Frank: per costruire il futuro devi conoscere il passato
“To built a future, you have to know the past”: così Otto Frank, padre di Anna, a proposito del diario della figlia Anna, della casa museo e della testimonianza che essere rappresentano. Ho visitato la casa di Anna Frank dopo aver riletto per l'ennesima volta il celebre diario. E' stata un'emozione dolorosa quella che mi ha attanagliato lungo l'intera visita alla casa, ma è giusto così: perchè più quei tragici fatti si allontanano negli anni, più devono restare impressi nella nostra memoria perchè non debbano più ripetersi. Alla fine del percorso c'è uno schermo con un filmato di otto minuti con commenti - celebri e non - di chi è entrato in contatto con il diario di Anna Frank o ha visitato la casa museo. Una in particolare mi ha colpita, quella di un giovane scrittore americano ebreo: "Se dovesse accadere una cosa del genere, ci saranno altre persone che aiuteranno gli ebrei come è stato per gli olandesi che hanno protetto i Frank finchè è stato possibile?". Ecco ognuno di noi dovrebbe rispondere sinceramente a questa domanda. Nota tecnica: meglio prenotare l'ingresso con l'e-booking per evitare lunghe attesa in una zona battuta da un forte vento soprattutto d'inverno.

Spunti per il terzo giorno ad Amsterdam

A seguire trovate alcuni suggerimenti per comporre a piacere il vostro terzo giorno ad Amsterdam.
Un giro sul tram numero 2: la linea 2 del tram di Amsterdam è segnalata dal National Geographic come una delle linee urbane più belle e panoramiche.
Visitare il Rijksmuseum Museum: è il museo d’arte principale in cui è custodita la famosa “Ronda di Notte” di Rembrand. All’interno del Rijksmuseum c’è una zona lunch, tenetelo presente se siete in zona nella pausa pranzo.

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Un giro in bicicletta: il mezzo di trasporto degli olandesi sono le biciclette che hanno piste dedicate e quasi sempre la precedenza in strada. Per i pedoni è quindi essenziale prestare attenzione per evitare di essere malamente apostrofati.Affittarne una è un modo simpatico per muoversi tra vicoli e ponti e spingersi fuori dalla cerchia più ristretta dei canali.
Assaggiare il formaggio gouda: con la sua forma rotonda è il gouda è il formaggio olandese a pasta semidura più conosciuto e riconoscibile. Le forme partono dal diametro di pochi centimetri fino a raggiungere dimensioni, e quindi peso, maggiori.Il gusto base è stato negli anni affiancato da versioni con aromi diversi (che incidono anche sul colore delle forme). E’ in vendita al mercato ma anche nei negozi monomarca. Sulla via Kalvestr c’è uno shop monomarca che consente di assaggiare e acquistare gouda con diverse annate di stagionatura.

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Scoprire la birra Heineken attraverso un viaggio interattivo: il simbolo verde della celebre birra lo vedrete praticamente ovunque. All’Heineken, primo birrificio del centro di Amsterdam, è possibile effettuare la Heineken Experience: un viaggio interattivo autoguidato alla scoperta del mondo Heineken.
La lavorazione dei diamanti: Amsterdam è anche la città dei diamanti. A questo link troverete gli indirizzi per una visita dimostrativa http://www.holland.com/it/turismo/article/amsterdam-citta-dei-diamanti.htm Abitualmente in hotel regalano voucher per visite gratuite o a prezzo scontato.
Un giro al Vondelpark: è il parco di Amsterdam, con una superficie di 48 ettari.

Qualche curiosità: le tre croci e la scritta Iamsterdam

Non potrete non notarle, sono praticamente ovunque (bandiere, edifici, tombini) le tre croci, simbolo della città di Amsterdam. Non sono una fila di baci… sono tre croci di Sant’Andrea, il pescatore crocifisso nel I secolo d.C su una croce a forma di X. Abbiamo  notato un altro segno distintivo: la scritta Iamsterdam su cui Martina è persino… salita.

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