Dublino, l’Ulisse di James Joyce

Libro complesso, un classico per chi va a Dublino: la stranissima giornata di Leopold Bloom. L'ho letto con piacere ma è impossibile essere all'altezza non dico di una recensione ma neppure di un commento. Posso dire di aver apprezzato l'idea di traduzione proposta da Gianni Cerati (che ha dedicato ben sette anni a questo testo) a cui mi sono affidata, seguendo i consigli che lo stesso traduttore dà nella prefazione.

Per saperne di più invito alla lettura di questo articolo comparso su Panorama

James Joyce, Ulisse tradotto da Gianni Celati per Einaudi
Una versione del capolavoro modernista che punta molto sulla "musica e il disordine delle parole". Scelta rafforzata dalla totale assenza di note e di apparato critico, per una lettura liberata

che ben spiega l'approccio innovativo del traduttore.

Forse, dopo questa prima lettura in libertà, può essere interessante rileggerlo con una traduzione classica - e per classica intendo con l'apparato delle note e dei commenti - per andare in profondità di un testo di ben mille pagine che è un concentrato di cultura.

Infine un link di frasi celebri tratte dall'Ulisse.

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