Venezia: come arrivare, dove dormire e come spostarsi

Venezia: dove parcheggiare low cost (o gratis) e come raggiungere piazzale Roma

Se cercate on line i parcheggi a Venezia usciranno preventivi piuttosto elevati, con una media di 25 euro al giorno. Ma se parcheggiate poco fuori, ad esempio al Venice City Park in via dei Petroli (o in uno degli altri nei pressi), ve la caverete con circa 6 euro al giorno per un parcheggio custodito, cui andranno aggiunti 3 euro per il tragitto di A/R in autobus che porta a piazzale Roma. Da qui partono i vaporetti oppure potete muovervi a piedi. Noi abbiamo scelto questa soluzione (parcheggio custodito + autobus) che si è rivelata non solo low cost ma anche estremamente comoda, perché abbiamo evitato di avventurarci in auto sul ponte della Libertà – che raccorda Venezia alla terraferma – nell’orario attorno a mezzogiorno. Sempre nella zona di via dei Petroli ci sono parcheggi completamente gratuiti ma non custoditi.

© www.pennaevaligia.it

Venezia: dormire in un convento del XII secolo ristrutturato ad ostello

Per dormire abbiamo scelto il Combo, un ostello (ma in realtà è anche meglio di un hotel) ricavato in un ex convento di Gesuiti del XII secolo.
Perché soggiornare qui?
1) per il fascino della struttura
2) per la posizione (campo dei Gesuiti, Fondamenta Nuove) a dieci metri dall’attracco dei vaporetti
3) per le camere pulitissime e confortevoli con vista sui canali
4) per la tranquillità
5) per il chiostro e il giardino degli aranci in cui fare colazione o rilassarsi
6) per stare con viaggiatori di tutte le età. Ottimo cenare nel ristorante o prendere un aperitivo al bacaro che fanno parte della struttura. E potrei continuare. Anche a Torino e Milano, sempre in location di grande fascino.

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L’attuale complesso dei Crociferi (Combo) nacque nel Medioevo come monastero dei Crociferi, ordine religioso ospedaliero e cavalleresco. Il nucleo originario risale alla metà del XII secolo e fu oggetto di vari rimaneggiamenti nelle epoche storiche successive. L’edificio passò poi all’ordine dei gesuiti nella metà del XVII secolo: lo utilizzarono come scuola e come ospedale. Con Napoleone, nella seconda parte del XVIII secolo, la struttura assunse funzioni militari: benne adibita a caserma e fu sede dell’esercito napoleonico, poi di quello austro-ungarico e di seguito di quello italiano dalla seconda metà del XIX secolo. I crociferi vennero così ribattezzati Caserma Manin. Questa divenne un importante punto di riferimento dell’intero distretto militare, molto attiva in particolare durante le due guerre mondiali. Negli Anni Sessanta la Caserma Manin venne chiusa e lasciata inutilizzata per i successivi 50 anni.

La struttura venne riaperta per la prima volta nel settembre 2013 con il nome di “We_Crociferi” che riprendeva quello originario, dopo un lavoro di restauro durato tre anni. Oggi, con il nome che è diventato “Combo”, è un gioiello di eccezionale bellezza, che accoglie studenti, viaggiatori e veneziani.

Venezia: come spostarsi sfruttando al meglio la tessera Venezia Unica

Per spostarvi a Venezia avete due alternative: camminare, camminare, camminare o… utilizzare i vaporetti. Una scelta ragionata tra le due opzioni permette di ottimizzare i costi. Una corsa singola in vaporetto per 75 minuti costa 7,50 euro quindi basta effettuare tre viaggi in una giornata (e non è difficile considerate le distanze e la quantità di bellezze da vedere) per ammortizzare uno qualsiasi dei pass previsti da Venezia Unica. Noi abbiamo utilizzato solo le… gambe il primo pomeriggio, poi dal secondo al quarto giorno abbiamo scelto la tessera da 72 ore.

Tutte le opzioni e i costi a questo link: http://actv.avmspa.it/it/content/urbano-venezia-0

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ultimo aggiornamento settembre 2020

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